a cielo Aperto – 2/23 luglio 2015

Senza nome

 

Dopo il successo delle scorse quattro edizioni, si rinnova il ciclo di incontri musicali che si inseriscono nella programmazione di Villa Pacchiani: quest’anno il giardino della villa è lo scenario di quattro appuntamenti musicali che si terranno il 2, 9, 16 e 23 luglio.

a cielo Aperto è un’iniziativa del Comune di Santa Croce sull’Arno. Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali in collaborazione con Pro Loco Santa Croce sull’Arno, con la sponsorizzazione di Cassa di Risparmio di San Miniato e Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.

a cielo Aperto è una rassegna di musica eseguita con strumenti diversi e che spazia in un percorso ideale che va dalla musica barocca alle produzioni internazionali.

Si parte il 2 luglio con Klezmerata Fiorentina (Trio) – Riccardo Crocilla (clarinetto), Francesco Furlanich (fisarmonica) e Riccardo Donati (contrabbasso). Il programma offerto dalla Klezmerata Fiorentina prevede brani classici del repertorio klezmer americano degli anni ’20 e ’30 resi popolari da band di noti violinisti o clarinettisti quali Naftule Brandwein, Dave Tarras, Abe Schwarz e Harry Kandel ma anche alcuni temi originali klezmer di matrice europea soprattutto dell’est europa. Questi provenivano principalmente dagli Shtetl, antichi villaggi rurali, dove l’unica musica fruibile era il klezmer suonato da musicisti professionisti per varie cerimonie legate alla vita degli ebrei. I “ Klezmorim “ tramandavano la loro arte di musicisti oralmente di padre in figlio riprendendo melodie del canto sinagogale e ritmi di danza tradizionali del gruppo etnico di appartenenza. La Klezmerata Fiorentina in questa occasione mescola e ripropone il repertorio, elaborato ed registrato su due cd(l’ultimo appena pubblicato), ricreando una prassi esecutiva molto vicino a quella dell’epoca, alternando brani di intensa meditazione a danze giosamente sfrenate.

Il 9 luglio è la volta de Il Rossignolo – Martino Noferi (flauto dolce / oboe), Marica Testi (flauto traverso), Ottaviano Tenerani (clavicembalo) – che presenta il concerto Grand Tour. L’arte della trio Sonata con musiche di G. P. Telemann, P. Prowo / J. C. Schultze, J. S. Bach, A. Vivaldi, G. Sammartini, una scelta di autori – tra i più noti e tra i più curiosi ed inusuali – che testimoniano, nell’ambito della forma nobile della Trio Sonata, i frutti di quelli viaggi “di formazione” che spesso l’elite giovane dei secolo XVII e XVIII compiva in giro per l’Europa.  col desiderio di ampliare i propri orizzonti e conoscere le lingue, l’arte, la geografia e la cultura in generale, in un’esperienza nota come Grand Tour. Protagonisti del Grand Tour sovente furono anche giovani artisti desiderosi di conoscere e di farsi conoscere. Grazie agli scambi di culture e di idee è fiorito così uno sterminato giardino delle meraviglie in ogni ramo dell’arte e del pensiero, nato nel XVI secolo ed ampliatosi in consistenza e popolarità durante il XVII e XVIII secolo. In ambito musicale preziosi sono stati i frutti di questi viaggi, che hanno toccato quelle città che erano considerate i maggiori centri della cultura del tempo.

Il programma prosegue il 16 luglio con Francesca Rizzo al pianoforte e con Le Pastorali. Viaggio nella musica bucolica. Il programma, inteso come excursus sulla forma musicale “Pastorale”, si apre con la Pastorale in Sol Maggiore di Corelli-Godowsky, una pregevolissima trascrizione pianistica della composizione dell’autore italiano (1712) scritta per strumenti ad arco.  A seguire tre sonate di D. Scarlatti. Le sonate scarlattina  in unico movimento, sono fondamentali nell’evoluzione di questa forma strumentale. Di grande pregio artistico e musicale è la Pastorale in Fa maggiore BWV590 Bach-Lipatti. Si tratta di una trascrizione del brano bachiano che il compositore tedesco aveva scritto per organo nel 1710 e pubblicata nel 1826. Tale composizione fu trascritta dal pianista e compositore D. Lipatti, rendendo accessibile tale meraviglia anche ai pianisti.  La Sonata op. 28 di L. v. Beetohven, denominata appunto “Pastorale”,  ha in comune con l’omonima sinfonia gli stilemi che riecheggiano gli ambienti pastorali, codificati nella tradizione strumentali con A. Corelli, D. Scarlatti e G. F. Händel. Chiude il concerto la Sonata Idillio op.56 di N. Medtner, pianista e compositore russo a cavallo fra Ottocento e Novecento. Questa composizione rende merito al titolo: i suoni che si susseguono conducono l’ascoltatore in un mondo di sogno, evanescente, dove ritrova la serenità.

Ultimo appuntamento il 23 luglio con lo spettacolo ArchiMossi, proposto da Alchimie Musicali la prima orchestra itinerante per archi. Viole, violini e violoncelli, una marchin’ band con una grazia e un’ironia tutte particolari ed un repertorio musicale originalissimo: che spazia dalla tradizione irlandese a quella slava, va indietro nel tempo per proporre Suite di Danze Rinascimentali, brani barocchi e da opere liriche, si cala nella musica contemporanea fino ad Ennio Morricone e Mullen-Clayton. Come in una magica alchimia l’ensemble si deforma e muta continuamente, e per ogni partitura musicale compone una particolare coreografia, passando dal caos all’ordine e dall’ordine al disordine.

Il concerto del 2 luglio è preceduto – ore 19.00 Villa Pacchiani Centro Espositivo – dalla presentazione del catalogo della mostra di Vittorio Cavallini Io penso, io sono in corso fino al 5 luglio. Intervengono: Giulia Deidda Sindaco del Comune di Santa Croce sull’Arno, Mariangela Bucci Assessore alle Politiche ed Istituzioni culturali del Comune di Santa Croce sull’Arno, Ilaria Mariotti Direttore di Villa Pacchiani, Davide Daninos critico d’arte, Vittorio Cavallini . A seguire aperitivo e concerto
 

Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito con inizio alle 21.15.

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